Libri, libri e ancora libri

Indovinate di cosa parleremo oggi? Parliamo di libri con Maddalena, che potete trovare su instagram come @booksalroond! (presto scoprirete anche come nasce quel nome 🙂 )

Let’s go!

Avete visto quanto sono belle le sue foto? Un motivo in più per seguirla e leggere le sue recensioni, sono anche in lingua inglese!

Partiamo dal nome @booksalroond, come nasce? E chi si cela dietro lo schermo?


Il nome “booksalroond” nasce in modo abbastanza semplice. Una sera ero seduta in una brasserie della mia zona e in una stanza c’era una vecchia pubblicità di birra con la scritta: “broonsalroond”. Cercando tramite il nostro amico Google ho scoperto che si tratta di un espressione dialettale teoricamente (e, sottolineo, teoricamente) proveniente dallo Yorkshire. La traduzione sarebbe “Brown ales for my friends, landlord” o più semplicemente “Brown ales/beers all around”. In parole povere un bel “birre per tutti!” pronunciato da vero ubriaco. Qualche giorno dopo, mentre navigavo su bookstagram e già stavo coltivando l’idea di fare una pagina, mi è venuto in mente il nome “booksalroond” che quindi si può tradurre con “libri per tutti!”. Dato che un po’ di birra non mi dispiace e i libri nemmeno, mi è sembrato un bel nome. Poi, magari, tra qualche mese scopriamo che Google ha sbagliato e in realtà sto solo insultando qualcuno.Io invece mi chiamo Maddalena, ho 25 anni, abito in Veneto e sono laureata in lingua e cultura giapponese. Amo il teatro e spero ben presto di riuscire a fare solo quasi esclusivamente quello.

Anche noi amiamo leggere e ci piace seguire account che parlano di libri, ma specialmente account che pubblicato bellissime foto e interessanti recensioni, sì il tuo è uno di questi. Come mai hai deciso di aprire questo account? Quali sono i primi libri che hai recensito? 


Innanzi tutto grazie mille! L’idea di aprire l’account è venuta molto spontanea. Seguivo già degli account e dei canali youtube sui libri, come quello di @miss.fiction, è già scrivevo qualche recensione su Goodreads. Ad aggiungersi a questo, sarò onesta, c’è stata anche la pandemia di covid, che a me come a molte persone ha impedito di realizzare progetti futuri. Bloccata a casa senza lavoro ho deciso di mettere a frutto il tempo che passavo a leggere e a costringermi a essere un po’ creativa. Non sono una fotografa e non sono una scrittrice. Mentre la seconda cosa mi piace molto, alla prima non mi ci sono mai avvicinata seriamente e l’account bookstagram e le relative recensioni sono un po’ una scusa per cercare di coltivare entrambe le cose e imparare. Inoltre, una volta entrati nella community è bello esplorare e parlare con gli altri, chiedere opinioni, darne, partecipare a book clubs e seguire le nuove uscite. A breve spero di aprire anche un blog dove inserire le mie recensioni,Ad aggiungersi a questo c’è una mia voglia personale di promuovere dei generi (quello fantasy e Sci-fi) che percepisco spesso come generi considerati di “seconda categoria”, mentre penso non ci sia niente di più sbagliato.I primi libri che ho recensito in assoluto sono il “Ciclo delle fondazioni” di Asimov e “Echi in tempesta” di Christelle Dabos, entrambi su Goodreads. Su Instagram “The song rising” di Samantha Shannon e “La Nona Casa” di Leigh Bardugo.

Consigli per tutti. Cosa consiglieresti di leggere ai nostri lettori?

Dipende molto dal genere che piace a una persona, ma consiglio sempre a tutti di leggere almeno i primi tre libri del “Ciclo delle fondazioni”. Personalmente, per quanto riguarda i racconti, non ho mai apprezzato troppo Asimov, ma questa saga è tutt’altra cosa. E’ un libro intelligente che può avvicinare molto tranquillamente una persona alla fantascienza, senza che ci siano cose troppo strane o assurde. Allo stesso modo consiglio “Incontro con Rama” di Clarke. Entrambe sono prove letterarie di alto livello e dei classici. Nel genere fantasy consiglio di iniziare con la duologia di “Sei di Corvi” di Leigh Bardugo, che è scritta davvero molto bene e può far appassionare quasi chiunque o con “Nessun Dove” di Neil Gaiman.  Altri libri che consiglio in genere sono “La Fine del Mondo e il Paese delle Meraviglie” di Murakami, “La peste” di Camus e “Il Maestro e Margherita” di Bulgakov. Anche “Lessico Famigliare” della Ginzburg è molto bello. Spesso consiglio anche “Bel-Ami” di Maupassant e “Shantaram” di Roberts e anche…vabbè, abbiamo capito. Tanti! Non leggo assolutamente tanto come vorrei o dovrei, ma sto cercando di recuperare. Io stessa dovrei ampliare le mie letture!

Hai tre minuti per dirci quali sono i tuoi scrittori preferiti e nominare i migliori libri che tu abbia mai letto! (scherzo, hai tutto il tempo del mondo!)

Ma, devo scegliere per forza? Va bene, va bene, ci provo. Allora come per la domanda precedente di sicuro inserirei in lista il “Ciclo delle fondazioni”, “La Fine del Mondo e il Paese delle Meraviglie” e il “Maestre e Margherita”. Uno dei miei libri preferiti, che lessi ancora a 14 anni, è “I tre moschettieri” di Dumas” e amo davvero molto “L’Idiota” di Dostoevskij. Anche “Enrico IV” di Pirandello è davvero bellissimo. Però mi fermo qui o non smetto più.Per gli autori direi: Haruki Murakami, Alexandre Dumas per quel poco che ho letto, Leigh Bardugo e di recente mi sto fissando con Samantha Shannon.

Se ti dicessero di scegliere tra un libro e un film, cosa sceglieresti e perchè?

Se è un film tratto da un libro direi libro, altrimenti direi che dipende molto dal libro e/o dal film.

Ti va di parlarci di Murakami? (in breve ahah)

Murakami è un autore interessante. Esordisce alla fine degli anni settanta con opere molto legate alla cultura popolare e lontane dalla tradizione e viene quindi visto da dalla critica (tra cui nientepopodimeno che  Ōe Kenzaburō, premio nobel per la letteratura nel 1994)  come modello per sancire la fine della “letteratura pura”. In Murakami infatti ci sono riferimenti alla cultura pop-anglo americana, citazioni, la commistione di generi (dall’hard boiled, al fantasy, all’horror e al cyberpunk) e il realismo magico. E’ l’erede del boom economico degli anni sessanta e con lui e con Banana Yoshimoto  si consolida l’idea del libro come qualcosa da possedere e di cui fruire velocemente; e dell’autore come qualcuno che deve essere conosciuto tramite i media fino a far sovrapporre questa figura con i protagonisti dei suoi romanzi. A mio parere molto vero per Murakami. Se si leggono abbastanza suoi libri la percezione è che ci sia sempre lo stesso tipo di protagonista maschile che è facile pensare sia l’autore stesso.Vi ho annoiato abbastanza? No? Peccato…In ogni caso io suggerirei di iniziare con “La Fine del Mondo e il Paese delle Meraviglie” che ha una struttura narrativa più chiara di altri e poi leggere “Dance Dance Dance” ( il predecessore di questo libro è”Nel segno della pecora” che vi chiarisce molte cose, ma non è indispensabile. Dipende che esperienza volete fare. Se volete uscirne senza sapere dove, chi, quando siete, leggete senza prequel). Lo stile è eclettico e assurdo, ma con Murakami, una volta iniziato, si può solo ” (…) danzare senza mai fermarsi” (cit.)

Tutte le foto che vedete nell’articolo sono state scattate da Maddalena!

Cosa stai leggendo al momento? C’è un libro che hai odiato e che non leggeresti mai più?

Sì. “Madame Bovary” di Flaubert.Vi prego, non fatemelo rileggere.Al momento invece sto leggendo “Gideon la Nona” di Tamsyn Muir, grazie al #reclutamentorecensori di @oscarvault ( il libro dovrebbe uscire il 17 novembre). Per il momento mi sta piacendo, è alquanto irriverente.

 Domande semplice: libro cartaceo o ebook?

Cartaceo tutta la vita.

Ultima domanda: leggiamo nella tua bio che i generi principali di cui ti occupi sono “Fantasy, Sci-fi, Theatre, Narrative”. Puoi dirci brevemente perché prediligi questi generi rispetto ad altri?

Fantasy perché lo leggevo prevalentemente da bambina e alle medie, poi crescendo sono stata portata a credere che fosse un genere di serie B e mi sono data esclusivamente ai classici. Sì, ero parecchio influenzabile. Fortunatamente sono tornata in qua ed è successo in un periodo in cui negli Stati Uniti e in Inghilterra stavano venendo pubblicati molti fantasy sotto forma di Young Adults. Ho iniziato a leggerli che ancora in Italia non li avevano pubblicati, ma non mi diedi alle recensioni. Recuperando questi libri ho confermato quello che credevo già: che il fantasy viene considerato di seconda categoria solo a causa di pregiudizi, mentre ci sono prove di scrittura davvero notevoli e altre che lasciano desiderare, come per tutti i generi. Può sembrare banale e in questi anni sta venendo rivalutato, anche se più che altro per gli autori esteri, ma in ogni caso ci tengo a fare il mio. Per quanto riguarda la fantascienza è qualcosa che mi è sempre appartenuto: i primi film che ricordo di aver visto, a parte quelli di animazione, sono quelli di Star Wars con mio padre. E sempre con lui guardavo Star Trek quando ero bambina e a casa ricordo scaffali su scaffali di libri Urania. Per cui è qualcosa che ho iniziato a leggere e vorrei approfondire.Thriller ne ho letti pochi, ma mi piacciono, per cui li ho inseriti in modo spingermi verso la lettura del genere.La narrativa perché voglio che che sia una pagina che comprenda vari generi.

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Concludo col ringraziare nuovamente Maddalena e vi invito ad andare a seguire il suo account perché è veramente fantastico, ci sono tantissimi libri che non avevo mai sentito nominare e i suoi consigli sono davvero super! Grazie ancora @booksalroond!

Mi è venuta voglia di leggere un libro, e a voi?

A presto 🙂

Una risposta a “Libri, libri e ancora libri”

  1. […] recensioni, due le avete già conosciute perché sono delle nostre vicine di casa e parlo di Maddalena e Vittoria, ma Il mondo virtuale delle bookstagrammers è grande e negli ultimi tempi ho iniziato a […]

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