Siamo nel 2020, un anno così lontano dal tempo in cui ero una bambina che inventava storie e giocava con le bambole, un futuro che non riuscivo ad immaginare. Questo 2020 non è iniziato nel migliore dei modi posso dire, sarà stato il caso o qualche pianeta di traverso, ma speriamo l’anno successivo sia più fortunato in tutti i sensi!
Oggi siamo tutti a casa, seduti ad una scrivania davanti al PC (come me adesso), oppure seduti sul divano a giocare ai videogame. Quanti, ad oggi stanno leggendo? E non parlo degli articoli online e dei libri scolastici, parlo dei libri quelli fatti di carta e inchiostro, quelli che leggiamo perché ci piace leggerli e non perché qualcuno ce lo ha imposto.
Ma, chi li legge più i libri? Perfino io ormai faccio fatica, per quanto ami leggere! Ma perché?
Forse perché viviamo nell’era del digitale, dove vogliamo tutto e subito, dove si preferisce guardare un film piuttosto che leggere un libro di 300 pagine! Però tutto questo stare con lo sguardo fisso davanti uno schermo ci rende ciechi. E non sto parlando di quel tipo di cecità, anche se a lungo andare un paio di occhiali ci servirà! I nostri occhi si sono spenti, non cercano più la bellezza nel mondo, non aprono la mente a storie scritte per far sognare i lettori, perché il bello della lettura è che quelle storie noi ce le immaginiamo a modo nostro, mentre leggiamo.
Era un giorno caldo di Agosto 2019, quando io e Bernadette abbiamo deciso di creare un blog, un rifugio per le nostre parole e passioni, un luogo con tante stanze dove scrivere articoli in tutte le salse. Scrivere e poi farsi leggere, sempre quello il punto. Ma Je ne sais quoi non è un libro che trovate in libreria, è un blog online aperto a tutti, ai più curiosi e a chi ama leggere articoli diversi dal solito. Eppure, per quanto mi piaccia scrivere qui sul blog, non smetterò mai di scrivere sulle pagine di un quaderno con la penna vera! E così mai smetterò di leggere i libri che posso toccare e vedere e sentire con i miei sensi, per quanto leggere online possa essere comodo ed economico, e anche a basso impatto ambientale. Con questo non vi sto dicendo di non leggere più articoli online, fatelo, fatelo spesso! Leggere fa bene, apre la mente e illumina lo spirito, si trova sempre qualcosa di se stessi in un libro o un articolo o in una poesia, in qualsiasi testo di ogni genere, perfino in una ricetta! Io e Berny abbiamo ritrovato con questo blog quella passione che ci accomuna: scrivere e parlare apertamente di tutto ciò che ci piace o appassiona, scriviamo di curiosità, cinema, moda e ultimamente facciamo interviste (vicini di casa è la nuova sezione del blog!), ma anche di tanto, tanto altro. Perché quel “non so che” ci trascina sempre su nuove strade e ci fa fare sempre nuove scoperte.
Tornando ai libri, quelli fatti di carta, quanti ne avete letti fino ad ora? Intendo da quando avete iniziato a leggere? E non serve tornare alle scuole elementari per questo, voglio solo che pensiate a quali libri hanno accompagnato la vostra vita, quali letture non potrete mai dimenticare e quanti libri letti avete in libreria.
Nel mio caso, vi confesso che anche se amo molto leggere e scrivere, sono moooolto lenta nel finire un libro! Il primo libro che ricordo di aver finito e amato alla follia è stato “Lo Hobbit” di J.R.R. Tolkien, il mio primo amore. Poi naturalmente ne ho letti altri, minori,come ad esempio: “Le lacrime della salamandra” di Peter Dickinson, “Una ragazza alla corte del re” di Berit Haahr e poi naturalmente ho letto e amato “Il piccolo principe” di Antoine de Saint-Exupéry, quando posso lo rileggo spesso. Ho letto in un solo giorno il primo libro della saga di “Hunger Games”, l’ho divorato e ho amato moltissimo quelle pagine che avevo visto raccontate sul grande schermo. (Parleremo un giorno anche dei libri che sono diventati film, in altra sede, in un altro articolo) Successivamente mi sono avvicinata a William Shakespeare ed è stato subito amore a prima vista! Ancora oggi detiene il ruolo di mio drammaturgo preferito, la prima tragedia che lessi del bardo fu “Amleto” e ad oggi l’ho riletta tre volte e la leggerò ancora, perché è la mia preferita. Naturalmente ho letto anche altro, nella mia vita da bambina, ma ricordare titoli di libri, fumetti, manga ed altro ora mi è impossibile, ma quelli citati sono i libri che ricordo con più ardore.
Ho rimesso mano a questo articolo, che avevo iniziato a scrivere nel 2020, oggi: 21 Gennaio 2021 e capita a fagiolo perché volevo proprio scrivere un articolo sui libri e la me di qualche mese fa ci aveva già pensato! Presa da impegni vari non ho mai finito di scrivere così oggi voglio impegnarmi e portare a termine questa scrittura. Spero che mi seguirete in questo viaggio immaginario tra i miei ricordi, tra presente e passato, libri e storie di ogni genere! Buon proseguimento di lettura!
Come mio solito vorrei partire dal titolo, spiegarvi in breve perché si chiama così : è vero nessuno legge (ma poi sarà vero anche il contrario) al giorno d’oggi ma qualcuno scrive (e anche di questo può essere vero il contrario), scriviamo tutti, chi più e chi meno, ma non parlo di chi scrive i suoi pensieri o una tesina per l’esame, parlo di chi scrive con il sogno magari di pubblicare un romanzo (come me, che sogno da una vita di finire di scrivere una storia e di vederla diventare carta stampata). E a quegli aspiranti scrittori e scrittrici mi rivolgo, scrivete! Continuate a farlo, coltivate la vostra passione e leggete, leggete molto.
Sarà un consiglio banale, ma prima di diventare scrittori bisogna essere lettori. È per questo che da tempo ho ripreso a leggere, l’ultimo libro che ho finito è stata “la fabbrica di cioccolato” di Roald Dahl, libro che ho amato e di cui vi parlerò un giorno (vi rammento anche che ci sono ben due versioni cinematografiche che vi invito a vedere se non lo avete già fatto). I libri per bambini non devono essere sottovalutati, sono densi di significato e condensano in una breve storia un mondo intero. E poi avete visto i libri illustrati? Sono bellissimi!
Ma, torniamo a noi e al punto in questione: perché nessuno legge se qualcuno scrive? In effetti qualcuno che legge deve pur esserci, altrimenti chi scrive scriverebbe per se stesso e per nessuno. Ma pensate ai grandi scrittori del passato, coloro che oggi ci hanno lasciato un’eredità di classici da leggere e rileggere in continuazione. Mia madre ad esempio ama Jane Austen, ha letto tutte le sue opere. Poi c’è chi ama e studia Charles Dickens, e ve ne parleremo presto! (Stay tuned) e ancora, chi non può fare a meno di “Cent’anni di solitudine” di Gabriel García Márquez, o chi ama alla follia le storie di Dostoevskij.
In realtà, se devo essere sincera, di lettori ce ne sono e anche tanti. Li ho trovati, quelli amanti dei libri che pubblicano foto online e scrivono recensioni, due le avete già conosciute perché sono delle nostre vicine di casa e parlo di Maddalena e Vittoria, ma Il mondo virtuale delle bookstagrammers è grande e negli ultimi tempi ho iniziato a seguire su Instagram parecchi nuovi account che trasmettono la voglia di leggere!
Vi ringrazio per quello che fate, l’impegno che impiegate in ogni singolo post e recensione, consigli di lettura e scrittura, siete una community fantastica che si concede al prossimo senza chiedere nulla in cambio. È davvero bellissimo, grazie!
Di seguito vi scriverò qualche account che magari può interessarvi, sono quelli che ho scovato di recente, ma se ce ne sono altri lasciateli scritti nei commenti:
(l’ordine è puramente casuale)
Questi account hanno dato vita a una vera e propria rivoluzione dell’Internet, dei social media come strumento di divulgazione culturale e non solo come luogo altro dove mettersi in mostra. Pensate a quelle migliaia di account che si occupano di moda, stile, make-up (non ho nulla in contrario, io stessa ne seguo alcune) ma è bello sapere che non c’è solo questo e che ci sono persone che vogliono condividere la passione per la letteratura. Così come ci sono account dedicati all’arte, al cinema, al cibo e così via. Trovo che questo sia il vero scopo dei social, la funzione ottimale e positiva del web. Ma naturalmente potete continuare ad usare Instagram come più vi piace, è solo bello sapere che c’è questa realtà in un luogo virtuale nato solamente per postare foto che ad oggi si è evoluto così tanto da poter inserire diversi contenuti come video, reels, guide e altro. Vi confesso che seguono questi account mi sento parte di un gruppo, il gruppo di coloro che amano i libri e vogliano urlarlo al mondo! Mi sembra di conoscere Edith Joyce e Nicole Olindo, mi perdo nelle recensioni di Larry e adoro tutte le foto che ognuna/o scatta per il suoi profilo IG!
Piccolo bonus: ci sono account, come ad esempio questo @bookishteahouse, specializzati nella vendita di un prodotto (nel caso di Bookish Tea House, vendono infusi e tè da abbinare alle vostre lettura, tutto 100% bio e 100% vegan e sopratutto hanno sede in Italia!). Ma come questo ci sono tanti altri account che propongono: segnalibri, candele, stampe e tantissime altre cose bellissime che gli amanti dei libri non possono farsi scappare!
Posso concludere dicendo solo che leggere è importante, che sia un fumetto, un libro o un articolo, fatelo ogni qual volta ne avete la voglia e la possibilità ! Magari Je ne sais quoi potrebbe organizzare un GDL ( gruppo di lettura) vi piace come idea?
A presto, torno a leggere “Gente di Dublino” di James Joyce.
P.S. : Ah, vorrei dirvi ancora tantissime cose sul mondo virtuale legato ai libri, ma rischierei di scrivere un articolo troppo lungo quindi mi trattengo e vi dico che ci sarà una seconda parte legata a questo argomento! 🙂

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